Racconti in Biblioteca. Il Santo dirimpettaio: David Lazzaretti e la comunità giurisdavidica.

16 agosto 2019

Racconti in Biblioteca. Il Santo dirimpettaio: David Lazzaretti e la comunità giurisdavidica.

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Il Santo dirimpettaio: David Lazzaretti e la comunità giurisdavidica.

con la Prof.ssa Anna Scattigno Presidente del Centro Studi David Lazzaretti

Oltre la vallata su cui si affaccia Merigar, ben visibile da tutte le sue strutture e particolarmente scenografico visto dalle vetrate dal Gönpa, si trova il monte Labro; al suo apice l’inconfondibile profilo della torre di David impreziosisce ulteriormente questo panorama unico. Ma cosa sappiamo di David Lazzaretti, il nostro “Santo Dirimpettaio”, e della sua comunità che proprio su quel monte ha il proprio punto di riferimento? 

La Prof.ssa Anna Scattigno, Presidente del Centro Studi David Lazzaretti, ci guiderà alla scoperta di questa figura, della sua biografia, del suo pensiero e della sua comunità.

 

David Lazzaretti, un profilo

David Lazzaretti nacque ad Arcidosso sul Monte Amiata nel 1834. Da un sacerdote imparò a leggere, poco invece a scrivere, ma dalla fine degli anni ‘60 la scrittura, spesso di carattere visionario e profetico, accompagnò l’esperienza religiosa di David e la sua predicazione: lo testimoniano, accanto all’epistolario, le numerose opere manoscritte e a stampa. Durante la giovinezza David fece il barrocciaio. Era generoso, impetuoso, forte. Leggeva molto: le vite dei santi, la Divina Commedia, i poemi cavallereschi, le Sacre Scritture. Nel 1860 si arruolò volontario nell’esercito piemontese che combatteva in Umbria e nelle Marche le truppe pontificie. Partecipò alla battaglia di Castelfidardo, alla presa di Ancona, all’assedio di Gaeta. Credeva allora che l’Unità d’Italia sarebbe stata frutto di un consenso unanime. Amore della patria e amore di Dio nel suo pensiero erano congiunti in un nodo indissolubile. Negli anni mantenne fermamente questa sua convinzione.

Mosso da alcune visioni che contenevano un mandato ancora celato nel “mistero”, tra l’aprile e il settembre 1868 Lazzaretti si fece più volte «pellegrino» alla volta di Roma, finché il 16 settembre ottenne udienza da Pio IX. Tra l’ottobre e il dicembre di quell’anno, in una grotta nei pressi di Montorio Romano in Sabina, ebbe l’esperienza visionaria più significativa, da cui prese avvio la sua storia. Visse nella grotta da eremita, scrivendo preghiere, poesie, i primi avvisi profetici. Quando fece ritorno sul Monte Amiata, la sua figura era quella di un uomo ‘santo’ attorno al quale si raccolsero numerosi i credenti per ascoltarne la predicazione e seguirne i consigli.

David si ritirò a vivere sul Monte Labbro dove dette inizio, sulla cima del monte, alla costruzione di una Torre, l’Arca della Nuova Alleanza. Là pose le basi di una comunità che trovò aggregazione, tra il 1870 e il 1872, in tre istituti: gli Eremiti che pregavano e lavoravano i campi, avevano per simbolo la fede ed erano l’alimento spirituale delle opere della comunità; la Fratellanza cristiana che aveva per simbolo la carità ed educava al rispetto della legge di Dio e degli uomini; la Società delle famiglie cristiane che aveva per simbolo la speranza ed era costituita da contadini, piccoli proprietari, artigiani. Avevano messo in comune i beni e il lavoro, si proponevano la pratica delle virtù morali e civili, aprirono scuole per adulti e bambini. Così organizzata, la comunità di David prefigurava un mondo nuovo che nella sua visione, nutrita della letteratura tardo-gioachimita, delle figure e dei simboli delle Sacre Scritture, pareva prossimo a dischiudersi, con l’avvento di un’età di pace e prosperità e di un’umanità rigenerata.

La comunità che si era raccolta sul Monte Labbro attorno a Lazzaretti suscitò proseliti ma anche persecuzioni: nel 1873, dopo un soggiorno a Torino presso la Casa di don Bosco  e uno più lungo in Francia presso la Certosa di Grenoble, Lazzaretti fu arrestato e processato a Rieti con l’accusa di truffa, vagabondaggio e cospirazione politica. Nei frequenti soggiorni in Francia dove frequentò ambienti monarchici legittimisti, Lazzaretti prese a pensarsi come il Grande Monarca predetto dalle profezie. Disse di sé di essere il ‘Figliol dell’Uomo’, vera e reale figura di Cristo Duce e Giudice.

Nella morte di Pio IX il 7 febbraio 1878, percepì il segno del compiersi dei tempi e del ‘mistero’ racchiuso nella sua vita. Gli Editti destinati a Leone XIII nell'imminenza del processo di fronte al Sant'Uffizio, annunciavano cessata la successione dei pontefici romani e l’avvento di una nuova religione, nel segno della Riforma dello Spirito Santo. Il processo del Sant’Uffizio si svolse tra il marzo e l’aprile1878. Il Tribunale non ammise la buona fede di David perché l’autorità di cui si era dichiarato investito sovvertiva la dottrina e l’autorità legittima della Chiesa. Lazzaretti aveva portato con sé a Roma e consegnato al Sant’Uffizio gli emblemi del sacerdozio e della potestà regale di cui si credeva investito: erano la verga di legno d’ulivo adorna di pietre, fatta a modo di pastorale e ricca di riferimenti simbolici; l’anello d’oro la cui gemma recava incisi i segni della missione di Lazzaretti, il timbro imperiale della famiglia giurisdavidica con il quale sarebbero stati battezzati i nuovi credenti. Il timbro recava il segno di David, ricevuto nella grotta della Sabina: due C rovesciate con la croce in mezzo, a significare Cristo in prima e seconda venuta. Partendo da Roma senza attendere gli esiti del processo, David affidava questi ‘pegni’ a Leone XIII, annunciandogli che sarebbe presto tornato a riprenderli.

La mattina del 17 agosto sulla Torre del Monte Labbro venne issata una bandiera di legno dipinta di rosso, con la scritta La Repubblica è il Regno di Dio. Non era la Repubblica del 1848 ma in pochi lo capirono. Il clima era di forte tensione, alimentata dall’aperta ostilità del clero locale e dalle voci secondo cui lassù alla Torre si predicava il comunismo e si preparava una sommossa. All’alba del 18 agosto Lazzaretti e la sua gente scesero processionalmente dal Monte Labbro ad annunciare al mondo l’avvento dell’età nuova del Diritto e della giustizia, il regno dello Spirito Santo. Giunti ad Arcidosso, i carabinieri che li attendevano fecero fuoco sulla folla inerme. David, colpito alla testa, morì quella sera. Aveva 44 anni.

Sul Monte Labbro, aspro e solitario, il vento non cessa mai. Sulla cima ci sono ancora i resti della Torre e la grotta dove l’acqua stilla ancora dalle pareti, come allora, ed era un’acqua che risanava.  Ad Arcidosso, nella Rocca Aldobrandesca dove furono imprigionati i seguaci di David, si possono ancora vedere gli abiti, gli stendardi, le immagini della processione del 18 agosto, insieme alle carte e ai  documenti recuperati da una lunga dispersione.

Anna Scattigno

Centro Studi David Lazzaretti, Arcidosso

 

 

Un appuntamento dell'iniziativa RACCONTI IN BIBLIOTECA…  E OLTRE! Incontri culturali itineranti a Merigar e Arcidosso. Dopo il successo del 2018, riproponiamo questa iniziativa di incontri culturali e condivisione di conoscenze in versione itinerante, fra la biblioteca di Merigar e Arcidosso. 

Il programma degli incontri:

  • Sabato 27 Aprile ore 18 - ARCIDOSSO Sala Consiliare Fabio Risolo, Rilassamento e presenza nella vita quotidiana.
  • Venerdì 3 Maggio ore 18 - ARCIDOSSO Sala Consiliare Gino Vitiello, Samsara. Dolore e piacere nella psicologia buddhista 
  • Giovedì 30 Maggio ore 18 - ARCIDOSSO Sala Conferenze - Castello. Elio GuariscoOltre la mente distratta. 
  • Sabato 1 Giugno ore 18  - MERIGAR  - Biblioteca Steve Landsberg, Discovering Dharma: A Journey to India in the 1960s.  (Alla scoperta del Dharma: Un viaggio in India negli anni Sessanta)
  • Sabato 22 Giogno ore 19 - MERIGAR - Piattaforma esterna Natanavedica East/West Performing Arts - Direzione Artistica: Maresa MogliaAkasha: Danze e Racconti dall'India
  • Sabato 20 Luglio ore 18 ARCIDOSSO Sala Conferenze - Castello Fabian Sanders, I luoghi dell’abbondanza. Viaggio fra le “Terre nascoste” di Europa, India e Tibet.
  • Venerdì 26 Luglio ore 18 MERIGAR  - Biblioteca Iacobella Gaetani, La collana di perle. Introduzione alle poesie di ‘Jam-dbyangs Chos-sgron 
  • Sabato 3 Agosto ore 18 MERIGAR  - Biblioteca Lobsang Zatul, Leg-shad or “Good Sayings” in Tibetan tradition (I Leg-shad o Aforismi nella Tradizione Tibetana)
  • Venerdì 16 Agosto ore 18 MERIGAR - Anna Scattigno, Il Santo dirimpettaio: Davide Lazzaretti e la comunità giurisdavidica.
  • Domenica 18 Agosto ore 18 MERIGAR  - Biblioteca. Cristiana de Falco, Donne di Saggezza. Yeshe Tsogyal
  • Venerdì 6 Settembre,  ore 18 ARCIDOSSO Sala Conferenze - Castello Michael Katz, Dream yoga and lucid dreaming (Lo yoga del sogno e i sogni lucidi)