L'Amiata ha una sua unità — data dalla storia e dalla natura — che troppo spesso dimentichiamo, insieme alla ricchezza del patrimonio culturale e artistico che la attraversa. Questo intervento vuole restituire quella consapevolezza, attraverso il racconto, le immagini e le opere che ne sono testimonianza, a chi vive e a chi vuole scoprire un territorio che ha molto più da dire di quanto sembri.
Partiremo dal potere medievale dell'Abbazia di San Salvatore, passando per le lotte tra le grandi famiglie per il controllo della "montagna" fino alla riunione sotto il potere dei Medici. E poi l'Unità d'Italia, l'estrazione del mercurio e la crisi delle miniere, fino al sogno della stazione sciistica e alle divisioni amministrative che oggi frammentano un territorio naturalmente unitario. Per chiederci infine: il Monte Amiata è davvero un'area marginale destinata allo spopolamento?
La relatrice — Giovanna Longo
Dopo aver vissuto e studiato a Roma, nel 1988 mi sono trasferita a Castel del Piano, dove “ho messo su famiglia”. Sono laureata in Lettere, con indirizzo di Storia dell’Arte, ambito per cui ho sempre mantenuto vivo l’interesse anche se per tanti anni ho insegnato Italiano agli italiani e agli stranieri (Italiano L2).
Sono Guida Turistica della Provincia di Grosseto ed ho insegnato Storia dell’Arte in diversi corsi di formazione; accompagno gruppi di studenti, turisti e cittadini in visite guidate specialmente nell’area amiatina (ma non solo). Da alcuni anni organizzo corsi di Storia dell’Arte frequentati da adulti, appassionati o semplicemente curiosi.
Faccio parte dell’Associazione “Ildebrando Imberciadori” APS, che promuove la diffusione della conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico culturale ed artistico di Castel del Piano e dell’Amiata in generale, attraverso iniziative di vario genere (convegni, giornate di studio, pubblicazioni) e che da anni ha in gestione “Le Collezioni di Palazzo Nerucci”, il museo che raccoglie le testimonianze artistiche e storico-documentarie di proprietà dell’Amministrazione Comunale.
In questi anni ho cercato di approfondire le mie conoscenze sulla dinastia di pittori Nasini e sull’architetto grossetano Lorenzo Porciatti. Sono una frequentatrice appassionata del Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano.
Racconti in biblioteca è una rassegna culturale organizzata dalla Comunità Dzogchen di Merigar che include conferenze, dialoghi, incontri e storie, ma anche musica e danze, trattando argomenti molto diversi fra loro e spaziando fra sapienza orientale a occidentale, con un'attenzione speciale al territorio. Negli anni abbiamo affrontato temi quali la mente nel Buddhismo, la poesia tibetana e giapponese, le biografie dei Maestri e i luoghi sacri, ma anche la figura di Davide Lazzaretti, il cosiddetto Cristo dell'Amiata, e le recenti scoperte archeologiche a San Casciano, o l'avifauna e le orchidee del territorio. Abbiamo così fatto anche conoscere Merigar, la biblioteca a un numero sempre maggiore di persone, ampliando e diversificando la nostra offerta culturale nel territorio. Gli incontri sono organizzati nelle strutture di Merigar, generalmente nella Biblioteca, o ad Arcidosso con la collaborazione del comune.